Fraintendimento e potere dell’immaginazione Il potere dell’immaginazione è davvero notevole. E in un bambino si manifesta in sommo grado. Un bimbo nel gioco crea storie suggestive e con la fantasia è capace di colmare le lacune della realtà con cui viene a contatto e che non è in grado di comprendere appieno. Ricordo un…
Formaggini, aerei e Vinavil
Il fascino della casa dei nonni Per un bambino, poche cose reggono il confronto col fascino esercitato dalla frequentazione della casa dei nonni, attrezzata o meno che sia per i giochi. Perché, in ogni caso, i nonni sono in grado di trasformare qualunque oggetto in uno strumento immaginifico per mirabolanti avventure. Se, poi, ci…
Novello Wile E. Coyote
La fisica non è quella dei cartoni animati La casa dove trascorremmo le vacanze estive nel 1964, a Tortoreto Lido, era circondata da un marciapiede in cemento dove noi bambini giocavamo a lungo. Su quel nastro grigio e levigato che incorniciava l’abitazione svolgevamo varie attività motorie. Io, che avevo sette anni, andavo in bicicletta,…
Ce l’ho, ce l’ho, mi manca
Il fascino delle collezioni di figurine Da bambino e da ragazzo ho fatto varie collezioni di figurine. Poi ho dato una mano ai figli, che facevano le loro raccolte. Quindi ho assistito i nipoti nel completamento dei loro album. Oggi, forse, prevalgono le raccolte dei calciatori. Ma ai miei tempi l’offerta era molto diversificata….
“Sono Johan e vado a nord”: la bontà come rivoluzione silenziosa, capace di cambiare il mondo
Nel suo romanzo, Enrico Nicolò restituisce dignità letteraria alla mitezza d’animo: non debolezza ma atto di autentica libertà e conoscenza Elisabetta Zazza 19/12/2025 La bontà è un atto rivoluzionario. Sovvertire l’ordine delle cose richiede un sacrificio, un percorso interiore che spesso ha un prezzo da pagare. Per la bontà, quel prezzo è la solitudine. Chi…
Cunette e dossi
Quando ebbi conferma che accadono cose spiacevoli Era il 1973. Completati i due anni di ginnasio, frequentavo il primo anno di liceo classico. E, con i compagni di classe, ero in settimana bianca all’Alpe di Pampeago, facendo base a Stava. Un giorno io e un paio di compagni stabilimmo di fare una gara di…
L’amata nel mirino
Fotografo innamorato rischia grosso L’amore induce a imprese temerarie. Era l’inizio della seconda metà degli anni Settanta. In Italia il clima sociale e politico era quello degli “anni di piombo”, quello delle rivolte studentesche. Nel ’75 avevo conseguito il diploma di Maturità Classica presso il Liceo “Giulio Cesare” di Roma e ora frequentavo l’Università….
Tic tac
La mia prima notte in bianco Era il 1964. Eravamo in vacanza a Tortoreto Lido. Avevo sette anni. Stavamo in un appartamento preso in affitto, al piano terra di una casa adiacente a un terreno. Accanto all’edificio c’era un orto. E noi bambini giocavamo attorno all’abitazione, una volta tornati dal mare. I miei nonni…
Mino, il gigante buono
Persone di riferimento Li conoscemmo nell’estate del 1968. Lui e sua moglie. Mino e Paola. All’Hotel Bahia, dove la mia famiglia stava in vacanza, al mare, a San Benedetto del Tronto. Vivevano a Milano e non avevano figli. Se ricordo bene, lui era di Milano, lei di Casalmaggiore. Furono incuriositi da mio fratello, di…
Fascette bianche
Il giorno in cui feci la conoscenza del mondo degli adulti Metà degli anni Sessanta. Stazione Termini di Roma. Sul treno per Cassino. Non avevo più di dieci anni. Stavo con mia madre e mia sorella, di tre anni e mezzo più piccola di me. Andavamo a fare visita ad amici di famiglia. Nel…